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l'escludente modello toscano Togliere ai poveri per dare ai ricchi! Di solito ai nostri ricchi e potenti vengono attribuite varie responsabilità del generale impoverimento della popolazione. In verità le cause dell'impoverimento delle persone sono molteplici e varie. Di seguito il preciso e ricorrente caso di ambientalisti/statalisti che tolgono la terra agli esseri umani che ne dispongono, potendovi vivere felici ed attivi, per darla ai ricchi, per far loro passare le vacanze. Le cose vanno tipicamente così: attivisti palesemente superficiali, che rimangono quindi ignoranti riguardo gran parte della materia che pretendono di regolamentare, invocano leggi tese ad arginare il consumo di territorio. Si badi che questa gente nulla ha fatto nei precedenti quarant'anni per informare sulla condizione di sovrappopolazione innanzitutto del nostro Paese e poi dell'intero Pianeta. Ma, con la prepotenza tipica degli ignoranti, raccolgono se necessario le firme di innumerevoli membri di associazioni e partiti, i quali ne sanno naturalmente quanto e perfino, se mai fosse possibile, meno di loro, scagliandosi tutti insieme, secondo il collaudato schema pollitico della DITTATURA della MAGGIORANZA, contro l'essere umano ed in fin dei conti contro se stessi ed i loro figli! Questa gente, superficiale com'è, non informa su quanto realmente accade, sul fatto che la popolazione italiana è cresciuta da tempo oltre la capacità ricettiva del suo territorio, e tantomeno è capace di discernere i limitati interventi sul territorio operati dalle singole persone per sopravvivere, da quelli, sempre invasivi e massicci, degli enti pubblici e delle imprese per strabordare oltre il dovuto. Di fatto questa gente, nella sua cecità, calpesta i più deboli negando loro il fondamentale diritto di vivere sulla propria terra. Permettete che vi racconti quanto ho osservato di recente. Già da un po' e per un po', divenuto nomade per fuggire la dilagante inciviltà dei professionisti/specialisti ottimizzatori, mi trovo a vivere in Maremma. Ebbene qui sono venuto a conoscenza di numerosi tristi fatti umani. L'ultima storia con la quale mi sono imbattuto è quella di un livornese che ha dovuto abbandonare il suo amato territorio per realizzare altrove il suo sogno di vivere su un suo terreno insieme ai suoi cavalli. In Toscana un ambientalismo statalista complice di uno statalismo ambientalista, che di fatto ha tolto un sacro diritto ai poveri per regalarlo ai ricchi, gli proibisce di realizzare una piccola, persino piccolissima abitazione sulla sua terra e viverci e lavorarci felice. Ho conosciuto qui parecchi giovani che sono costretti ad abbandonare il loro territorio, pur avendo della terra sulla quale potrebbero vivere e pure fare un qualche piccolo lavoro se fosse loro concesso costruire una casetta, per il semplice ma schiacciante fatto che ciò viene loro impedito da questo abominevole connubio toscano fatto di statalismo ed ambientalismo che RICHIAMA i RICCHI e SCACCIA i POVERI. I primi, a svolazzar di assegni, possono perfino aprire una pseudo azienda agricola, pagare il pizzo al solito nugolo di profittatori professionisti che si mette in mezzo in questi casi, stabilirsi su un terreno e farvi quello che vogliono, dal villone al campo da tennis fino alla piscina. I secondi, anche se nati e vissuti sempre in quel territorio, non disponendo di denaro da gettar via in una avventura economica agraria già in partenza risaputa fallimentare, per lo più causa lacci, pesi e trappole statali, sono costretti ad emigrare per non rinchiudersi in un condominio. Ma che gente può essere quella che legifera legittimando un'impresa agricola contemporaneamente delegittimando un essere umano? Che forse un essere umano non ha diritto di vivere senza una qualifica imprenditoriale? Che forse la qualifica di essere umano non viene ancora contemplata nei vostri codici di stampo ottocentesco, statali assunti ed eletti a vita? Proprio stamane ho parlato con un contadino che per poter far vivere il giovane figlio appena sposato vicino a sè ha dovuto abbattere un fienile, che pure gli serviva per gli animali, per recuperare la "cubatura" imposta da uno scellerato statalismo ambientalista in combutta con un altrettanto scellerato ambientalismo statalista! Quest'uomo mi ha detto: "Roba da non credersi, mi sembra di vivere nella Russia del secolo scorso! Volevo aprire una finestra sul lato sud della mi casa per riscaldarla col Sole senza accendere il foco ... nun me l'hanno proibito?!" E dire che nella sperduta, ed umida, landa di Maremma dove ci troviamo a nessuno darebbe fastidio e nemmeno vedrebbe quella benefica finestra da aprire, lo ricordo, su una propria proprietà! MA LO STATALE, LO STESSO AMBIENTALISTA, DEVONO AFFERMARE ENTRAMBI IL LORO POTERE, DEVONO INCULCARE UNA CULTURA DI DOMINIO SUI DEBOLI, SULLE PERSONE, SUI CITTADINI. AL SOLO SCOPO DI AFFERMARE SE STESSI. In somma: questo andazzo deve finire. Se è perfettamente giusto richiamare all'ordine enti pubblici ed imprese dal non massacrare ulteriormente il territorio coi loro massicci interventi, è ancor più giusto NON soffocare l'essere umano rinchiudendolo in strette, aride e sterili gabbie urbane impedendogli di vivere sulla propria terra. La cosa è d'importanza notevole: se ti è proibito vivere sulla tua terra ti vengono proibite tutta una serie di piccole attività economiche, dall'orto al piccolo artigianato, ad impatto ambientale nullo, in perfetta armonia con la natura e con lo stesso ideale della "decrescita felice", assolutamente risolutive per la sopravvivenza di una famiglia! Son qui da tempo ed ho raccolto innumerevoli storie d'oppressione, causa le più pazze imposizioni stataliste che, per ora, non son venute alla luce solo perché questa non è gente che ama scrivere. Ma tra un po' cominceranno a sapersene di cose! Se gli ambientalisti/statalisti non volevano una proliferazione di abitazioni sul territorio avrebbero dovuto intervenire per tempo dando l'allarme sulla sovrappopolazione. Così non hanno fatto, gli sciagurati, ed ora non pretendano che per salvare il panorama davanti la loro casetta od orticello, per non rovinare un loro quadretto bucolico che si son costruiti nella loro mente, le persone debbano abbandonare la loro terra ed i loro cari. Il pessimo esempio della Toscana, di togliere ai poveri per dare ai ricchi, sta venendo seguito anche dalle altre Regioni. E non v'è dubbio che si sta realizzando il peggiore degli incubi: da una parte si stimola la popolazione a riprodursi e dall'altra le si impedisce di vivere sulla terra. Dove tra l'altro una piccola casetta costerebbe ben poco alla povera gente, perché se la potrebbe persino costruire da sola senza nemmeno far ricorso ad imprese. Ambientalisti: imparate a discernere, altrimenti nemmeno noi cittadini discerneremo cosa fate di buono da cosa fate di cattivo! E voi statali eletti od assunti a vita: vergognatevi e dichiaratevi pubblicamente favorevoli all'Equo Impiego Pubblico a Rotazione. Voi, con le vostre continue leggi fatte al solo scopo di asservirci a voi, siete i peggiori nemici dell'umanità! E non dite di avere a cuore la produzione agricola, perché voi stessi l'avete massacrata in mille modi diversi. Informate, senza legiferare, la gente della sovrappopolazione e vedrete che tutto s'aggiusterà da solo. Perché noi umani sappiamo essere giudiziosi purché si viva in una condizione di reale stato di libertà e di corretta informazione. Chiedo infine a chi cortesemente mi sta leggendo: ci si può forse stupire se, agendo in questo modo, in sede elettorale certi schieramenti non raccolgano voti? Ed infatti non solo non vanno votati ma a questo punto è meglio dar il cinque per mille a chiunque, perfino ad una qualche istituzione superstiziosa, piuttosto che agli AMBIENTALISTI OPPRESSORI dell'ESSERE UMANO! A chi cerca voti: si faccia qualcosa per la gente. La si liberi dallo statalismo, non solo ambientalista ma di ogni tipo. Si mettano invece i dovuti lacci ad enti pubblici ed imprese. Ed allora sì che il successo arriverà. Ed a chi vuol vivere felice: in un edificio sociale i deboli piani solai dei diritti si reggono sui forti verticali pilastri dei doveri. Quindi: PIENA LIBERTA', sì, senza dubbio. Ma anche maturità: non si sfiglietti senza bisogno come si è fatto finora, perché poi è chiaro che in una patologica situazione di sovrappopolazione l'oppressione giungerà perfino da chi si presentava come amico. Figuriamoci dagli altri ... Danilo D'Antonio Una nuova riforma agraria Copyright © Laboratorio Eudemonia. Alcuni diritti concessi Sito Web attivo dal 30 - Versione 5.0 - Webworks by HyperLinker.com |